Progetti realizzati

digitalinform.swiss

L’iniziativa «digitalinform.swiss», lanciata nel 2019, sostiene tutti gli attori della formazione professionale in modo efficiente affinché possano cogliere le opportunità della svolta digitale. L’iniziativa è stata portata avanti con le strutture federali di promozione esistenti, alle quali si sono aggiunte le attività sullo scambio di conoscenze ed esperienze fra gli attori coinvolti. L’obiettivo era pubblicizzare le attività in corso e connettere meglio fra loro i vari operatori.

Blended learning: basi e condizioni quadro

La digitalizzazione apre nuove strade nella formazione professionale per sostenere, collegare e gestire i processi di apprendimento. L’introduzione di strumenti didattici digitali che raggruppano diversi luoghi di formazione solleva interrogativi su numerosi aspetti, come la governance, la protezione dei dati e la trasparenza. Il progetto mira a elaborare basi e condizioni quadro a livello partenariale per rispondere a queste domande.

La digitalizzazione apre nuove strade nella formazione professionale per sostenere, collegare e gestire i processi di apprendimento. Diverse organizzazioni del mondo del lavoro (oml) hanno riconosciuto l’importanza di questa tendenza, che offre infinite possibilità. Gli strumenti didattici digitali sono particolarmente innovativi in quanto promuovono un apprendimento globale che collega gli obiettivi di tutti i luoghi di formazione.

Con l’introduzione degli strumenti didattici digitali, i luoghi di formazione devono confrontarsi con diversi aspetti (competenze, finanze, protezione dei dati, trasparenza, ruoli, ore di studio, ecc.) che devono essere definiti a livello partenariale all’inizio di ogni processo di sviluppo. Al momento non esistono né basi né condizioni quadro universalmente valide.

Il 27 maggio 2020 l’assemblea plenaria della CSFP ha approvato il rapporto della Commissione della formazione professionale di base sul blended learning. Il testo definisce i concetti di «blended learning» e «piattaforma d’apprendimento» e propone delle soluzioni applicabili ad alcuni ambiti d’intervento che devono essere discusse e concordate su base partenariale.

In seguito, un gruppo di progetto composto da rappresentanti di oml, Cantoni e Confederazione ha elaborato una guida sul blended learning con alcune soluzioni specifiche per gli ambiti d’intervento individuati. Il documento definisce i processi e le condizioni quadro per l’introduzione di questo metodo in determinate professioni su scala nazionale nonché altri aspetti come il finanziamento delle giornate di blended learning nei corsi interaziendali, l’assegnazione delle note, la garanzia della qualità e l’aggiornamento dei responsabili della formazione professionale. La raccomandazione, che pone le basi per un’attuazione coordinata di queste novità a livello partenariale, è in consultazione fino alla metà di marzo 2022 presso i Cantoni, le oml, le associazioni dei lavoratori e la Table Ronde Scuole professionali. I risultati della consultazione saranno discussi nei diversi organismi della CSFP e sottoposti per approvazione alla CTFP nel novembre 2022.

Enti incaricati Conferenza svizzera degli uffici della formazione professionale CSFP
Unione svizzera degli imprenditori USI
Unione svizzera delle arti e mestieri usam Contatti CSFP
Katja Dannecker 
+41 31 309 51 77
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Scopo del progetto

Il progetto ha lo scopo di fornire una solida base alle forme di apprendimento innovative (in questo caso il blended learning) grazie all’elaborazione di condizioni quadro comuni. Le condizioni quadro devono garantire un’attuazione uniforme delle sequenze di blended learning assicurando nel contempo qualità, efficienza e certezza del diritto nel quadro del processo di riforma.

Stato del progetto

La pubblicazione della guida segna la conclusione del progetto; le riflessioni in merito però non si fermano qui, dato che questa forma di apprendimento diventa sempre più importate e dovranno essere discussi aspetti pedagogici, tecnici, finanziari e giuridici. Inoltre, viste le esigenze di pianificazione e di attuazione, l’introduzione di questo modello innovativo e la sua implementazione tecnica vanno previste in una fase precoce del processo di sviluppo delle nuove professioni.

Maggiori informazioni

Guida “Blended Learning”

 

Rafforzamento della collaborazione intercantonale nella formazione professionale

Affinché i Cantoni possano attuare in modo omogeneo ed efficace la formazione professionale è importante che collaborino di più tra di loro. Procedure uniformi contribuiscono infatti ad aumentare l’efficienza, semplificano la gestione e consentono di sfruttare le sinergie.

Studio di fattibilità sugli esami FPS online

Durante la crisi del coronavirus è emerso l’auspicio di poter svolgere gli esami della formazione professionale superiore online in forma decentralizzata. Attualmente, i regolamenti d’esame non consentono di farlo. Lo studio intende valutare le condizioni quadro giuridiche per svolgere gli esami in questa forma e la fattibilità sul piano tecnico. La parte operativa sarà testata tramite un progetto pilota nel settore ICT.

Miglioramento della governance

Nel progetto è stata ideata una strategia operativa per sistematizzare la struttura degli organismi della formazione professionale. Con l’approvazione da parte dell’incontro nazionale sulla formazione professionale del novembre 2020, la nuova struttura entra in vigore il 1° gennaio 2021.

Modelli di flessibilizzazione per la formazione professionale

La Conferenza svizzera degli uffici della formazione professionale CSFP ha elaborato un modello di flessibilizzazione applicabile alla formazione scolastica che prevede la suddivisione delle conoscenze professionali in competenze professionali di base – che definiscono l’identità della professione – e in competenze operative specifiche – che le organizzazioni del mondo del lavoro devono poter adeguare in modo autonomo, rapido e flessibile secondo i bisogni del mercato del lavoro.

Guida alla svolta digitale nella formazione professionale di base

La digitalizzazione influenza tutti gli ambiti della nostra vita. Anche le formazioni professionali di base sono interessate dalla svolta digitale e gli enti responsabili devono tenerne conto nello sviluppo delle professioni. La guida è pensata come uno strumento per aiutarli a riconoscere le competenze digitali necessarie nel mondo del lavoro.

Servizi per l’orientamento professionale, universitario e di carriera: sviluppo di una strategia nazionale

I servizi per l’orientamento professionale, universitario e di carriera indirizzano i giovani nella scelta della professione o degli studi e aiutano gli adulti a pianificare in modo attivo la propria carriera professionale. Per offrire servizi di orientamento aggiornati e in costante evoluzione, sia presso i Cantoni sia a livello nazionale, occorre una strategia specifica.

Velocizzazione dei processi collaborativi nello sviluppo delle professioni

Le organizzazioni del mondo del lavoro devono avere la possibilità di adattare rapidamente i contenuti delle loro formazioni agli sviluppi tecnologici ed economici. Per accelerare i processi di revisione occorre stabilire dei principi che ne garantiscano uno svolgimento lineare, come ad esempio una pianificazione accurata e l’impegno formale dei partner a rispettare questa pianificazione.

Forme di insegnamento e di apprendimento digitali nel riconoscimento dei cicli di formazione

Le forme di insegnamento e di apprendimento digitali offrono opportunità interessanti per la formazione professionale. Ma sono anche conformi ai requisiti legali e agli standard di qualità? In quanto autorità competente per il riconoscimento di diversi cicli di formazione, la SEFRI ha incaricato lo IUFFP e l’Alta scuola pedagogica di Zurigo (PHZH) di raccogliere informazioni sul tema e di elaborare raccomandazioni specifiche. Lo studio si concentrerà sui cicli di formazione delle scuole specializzate superiori (SSS) e sui cicli di formazione pedagogico-professionali.

Un’iniziativa dei partner per lo sviluppo della formazione professionale